Home > Hattrick > Allenamento Hattrick

Allenamento Hattrick

Parate

• Settimane per salire di livello: 5.

• Numero di giocatori allenabili: 2.

• Modulo: si può schierare la squadra con il modulo che si preferisce, tanto giocano sempre e comunque due portieri per settimana. Se si sceglie questo allenamento si ha il vantaggio che bisogna cercare solo due giocatori da allenare sul mercato (chi inizia può ad esempio puntare su due diciassettenni insufficienti in parate con valore stimato il più alto possibile o un insufficiente ed un accettabile) che crescono abbastanza in fretta e, una volta raggiunti livelli alti, si vendono a prezzi alti che compensano il numero esiguo di giocatori allenabili. I portieri sono l’unico caso in cui si può desumere con certezza dal valore stimato di Hattrick quanto manchi allo scatto di abilità. Infatti i portieri solitamente hanno una sola abilità a determinare questo valore, cioè l’abilità in parate. Le uniche altre abilità che si trovano a volte sviluppate nei portieri sono resistenza e calci piazzati, ma incidono molto meno. Ad esempio si sa che un portiere di forma accettabile, insufficiente in parate, con le altre abilità al massimo a livello tremendo o scarso, passa ad accettabile quando ha un valore intorno ai 150-155.000 euro; a buono intorno ai 280-300.000 euro; a eccellente intorno ai 450-500.000 euro.

Difesa

• Settimane per salire di livello: 8.

• Numero di giocatori allenabili: 10.

• Modulo: di solito chi allena difesa schiera il 5-4-1 o il 4-5-1 (in questo caso allena meno di 10 difensori) oppure li alterna. Qualcuno usa anche il 5-3-2, di solito con un centrocampo senza ali e con i terzini offensivi. Ad alti livelli avere un centrocampo nutrito diventa un’esigenza irrinunciabile, per cui nelle serie più alte chi allena difesa sceglie solitamente di usare il 3-5-2 in campionato e un modulo a 5 difensori nell’impegno infrasettimanale. Notare che difensori centrali e terzini si allenano allo stesso modo. I difensori centrali usano quasi solo la skill difesa, i terzini hanno bisogno anche di un certo valore di cross. E’ comunque la skill principale per entrambi i tipi di giocatore. Anche centrocampisti e ali possono dare il loro apporto, seppur minore, alle valutazioni della difesa se hanno sufficienti valori di difesa.

Regia

• Settimane per salire di livello: 7 per i centrocampisti centrali, 14 per le ali.

• Numero di giocatori allenabili: 6 centrocampisti centrali e 4 ali.

• Modulo: il 3-5-2 è quasi d’obbligo, spesso con una o entrambe le ali verso il centro. Regia è la skill più importante per i centrocampisti centrali e la seconda per le ali.

Attacco

• Settimane per salire di livello: 6/7

• Numero di giocatori allenabili: 6.

• Modulo: di solito chi allena attacco usa il 3-4-3, spesso con una sola ala e tre centrocampisti centrali. Per le stesse ragioni poste per l’allenamento in difesa spesso chi allena attacco usa anche il 3-5-2 in campionato allenando 5 giocatori invece che 6. Attacco è la skill principale per gli attaccanti e serve solo a loro. Inoltre aumenta la possibilità di ottenere lo special-event tiro da lontano nei giocatori abili nei calci di punizione.

Cross

• Settimane per salire di livello: 5/4 per le ali e 9/10 per i terzini.

• Numero di giocatori allenabili: 4 ali e 4 terzini.

• Modulo: si può schierare la squadra con ogni modulo. Di solito si usa il 3-5-2, ma anche il 4-4-2 o il 3-4-3. Cross è la skill principale delle ali e la seconda per i terzini. Cresce velocemente e se si raggiungono valori alti in cross i prezzi sono comunque alti perché è una skill poco allenata.

Passaggi

• Settimane per salire di livello: 5 per tutti i centrocampisti, le ali e gli attaccanti.

• Numero di giocatori allenabili: fino a 16, se si usa il 2-5-3.

• Modulo: Di solito si usano il 3-4-3 o il 3-5-2 che permettono di allenare 7 giocatori per partita (14 alla settimana) perché il 2-5-3 porta confusione. Quest’ultimo alcuni lo usano in amichevole allenando 15 giocatori (7 il sabato ed 8 il martedì). E’ una skill secondaria per attaccanti, ali e centrocampisti. Nei difensori è importantissima se si vuole usare la tattica del contropiede, purtroppo i giocatori schierati in difesa non prendono l’allenamento in assist.

Resistenza

Si allenano tutti i giocatori, anche quelli che non giocano. Il livello sale velocemente, mediamente di circa uno scatto a settimana e parrebbe non dipendere dall’età dei giocatori. E’ forse l’allenamento dove il fattore casuale assume l’importanza più elevata, dato che può capitare che alcuni giocatori facciano un doppio scatto in resistenza in un solo allenamento mentre altri non scattino proprio.

La resistenza è fondamentale per i centrocampisti e per le ali in relazione al loro apporto al centrocampo (lo stesso dicasi per gli attaccanti schierati difensivi e i difensori offensivi). Negli altri ruoli influenza la possibilità che si realizzi uno special event legato alla resistenza. Il massimo valore raggiungibile stabilmente, solo per resistenza, è eccellente. Alcuni giocatori possono raggiungere anche formidabile ma poi ridiscendere a eccellente al successivo allenamento in resistenza. L’allenamento in resistenza fa scendere la forma, con le modalità che saranno illustrate di seguito. Di solito si allena resistenza durante la pausa tra una stagione e l’altra perché in questo periodo si gioca solo una partita a settimana (quella del Martedì) e resistenza permette di allenare comunque tutti i giocatori della rosa, anche quelli non schierati. Dopo due settimane di resistenza la curva la forma potrebbe però essere bassa per molti giocatori, quindi spesso alla prima di campionato chi ha allenato resistenza durante la pausa tra le stagioni allena per una (ho detto una!) settimana generale per ovviare. Questo ciclo di tre settimane di allenamento l’ho sentito chiamare “ritiro precampionato” ed è molto diffuso. Naturalmente per le altre 13 settimane si torna ad allenare una delle skill descritte sopra.

Calci Piazzati

Si allenano tutti i giocatori, anche quelli che non giocano. Il livello sale velocemente, ma non come per l’allenamento in resistenza. Da opinioni raccolte in Global Conference da allenatori della specialità pare che si abbia mediamente uno scatto ogni due settimane con allenatore buono indipendentemente dall’età dei giocatori allenati e che ogni livello di abilità dell’allenatore inferiore al buono faccia aumentare di una settimana quelle necessarie. Avere almeno un giocatore in squadra che abbia una certa abilità nel battere le punizioni è importante, specialmente se si hanno giocatori con specialità “colpo di testa” da servire su calcio d’angolo. Di solito si allena calci piazzati durante la pausa tra una stagione e l’altra (in subordine a resistenza) perché in questo periodo si gioca solo una partita a settimana (quella del Martedì) e calci piazzati permette di allenare comunque tutti i giocatori della rosa, anche quelli non schierati. Da notare che la concomitanza di un alto livello delle abilità calci piazzati e attacco permette ai giocatori di realizzare gol su tiro da lontano (è uno special event). Tiro Questo allenamento è un ibrido tra punizioni ed attacco: allena entrambi gli aspetti (attacco per tutti i giocatori del campo, tranne i portieri) ma meno che allenarli nello specifico. Penso possa essere un’alternativa sensata per l’allenamento durante la pausa tra i campionati per chi allena attacco e non ha bisogno di allenare resistenza. Nel descrivere gli allenamenti specifici ho scritto, a proposito di tre di loro (resistenza, calci piazzati e, in misura minore, tiri), che sono allenamenti che di solito si prendono in considerazione durante la pausa tra le stagioni perché permettono di allenare anche i giocatori che non giocano. Ricordo, infatti, che la stagione di Hattrick dura sedici settimane, ma il campionato solo quattordici; nella quindicesima e sedicesima settimana solitamente si gioca solo la partita infrasettimanale del Martedì (fanno eccezione le squadre che devono giocare gli spareggi che giocano anche il Sabato della quindicesima settimana): nella prima un’amichevole, nella seconda il primo turno di Coppa Italia della stagione successiva oppure un’altra amichevole per chi non partecipa alla coppa nazionale. Questo non vuol dire che non si può continuare ad allenare anche durante la pausa tra le stagioni l’abilità che si è scelto di portare avanti. Io stesso che scrivo alleno attacco durante la stagione e, durante la pausa, ho sempre continuato con questo allenamento, allenando tre giocatori per volta invece di sei. Per alcuni allenamenti invece la scelta è quasi obbligata: per chi allena regia completare i propri giocatori in resistenza è fondamentale sia dal punto di vista del rendimento in campo che per l’appetibilità che possono avere i giocatori allenati sul mercato. Lo stesso discorso, in misura minore, vale per le ali con valori decenti di regia. Personalmente durante la pausa di solito io scelgo di far allenare i più giovani tra gli attaccanti sotto allenamento, perché sono quelli che ne beneficiano maggiormente; non è però una scelta assoluta in quanto possono subentrare altri fattori a influenzare la decisione.

Ricordo che gli ordini individuali non hanno influenza sull’allenamento, perciò se schierate ad esempio un’ala verso il centro questa continuerà a prendere l’allenamento riservato alle ali e solo quello. Un’ulteriore precisazione riguarda il mercato: se si compra un giocatore che ha giocato nella settimana corrente una partita in un’altra squadra questi prenderà comunque l’allenamento che abbiamo impostato noi se sarà nella nostra rosa il venerdì mattina al momento degli allenamenti a seconda della posizione in cui ha giocato. Gli allenamenti che fanno crescere veramente la squadra si fermano qui.

Manca l’allenamento generale, ma per trattarlo in maniera soddisfacente bisogna trattare della forma, un argomento che attiene solo marginalmente questa guida, quindi mi devo dilungare un po’ di più sulla questione. Spiegherò di seguito perché non conviene allenare generale in maniera continuata.

Le modalità di variazione della forma sono state spiegate da HT-Chris in Global. Prima del suo intervento sono state avanzate le congetture più disparate, ma l’integrazione ufficiale di uno degli sviluppatori del gioco ha chiarito definitivamente la questione. Ogni giocatore ha un livello di forma visibile, detto forma corrente (fc) ed uno che non viene mostrato, detto forma generale (fg). Il primo valore è quello mostrato nella scheda del giocatore sul sito e che influisce nella prestazione della squadra, il secondo determina verso cosa tende la fc quando c’è l’aggiornamento il Venerdì mattina. Ogni Venerdì, contestualmente al valore fc, che cambia per tutti in direzione di fg (rimane invariato solo se fc=fg), per ciascun giocatore viene deciso se deve cambiare anche il livello fg: ciascuno ha esattamente una possibilità su tre di vedere cambiato il proprio valore fg. L’essere stato già selezionato recentemente non influenza la possibilità di esserlo nuovamente. Questo produce come risultato immediato che alcuni giocatori possono mantenere invariato il proprio livello di forma per molte settimane, mentre altri oscillano continuamente: questo aspetto si svolge comunque secondo parametri puramente casuali in cui il manager non ha possibilità di intervento. Invece nella determinazione del nuovo valore di fg c’è sì un forte fattore casuale, ma non è completamente deciso dal fato: se un giocatore non ha giocato è molto più probabile che fg assuma un valore basso, al contrario se ha giocato; questo è il fattore che influenza maggiormente il valore fg e comunque il fatto di aver giocato una o più partite in settimana non è influente. Inoltre l’abilità dell’allenatore, il numero degli assistenti allenatori e la percentuale di allenamento impostata influiscono su fg: più sono alti e maggiori sono le possibilità che fg sia alta.

E’ stata smentita la credenza di alcuni manager secondo cui avere molti giocatori in squadra con forma bassa aiutasse i titolari a mantenerla alta: non esiste una forma media di squadra, la forma è un parametro puramente individuale. L’allenamento generale non influisce sul valore di fg, come si è spesso creduto, ma su fc: dà un aumento immediato alla forma di alcuni giocatori, ma dalla settimana successiva in cui si riprenderà ad allenare altro la forma tornerà a tendere verso il valore fg, quindi spesso a diminuire. L’allenamento resistenza influenza anch’esso solo la forma corrente e gli effetti negativi vengono riassorbiti in breve tempo appena si smette di allenare questa skill. Il livello massimo di forma raggiungibile è eccellente. La forma è il parametro che maggiormente influenza il rendimento dei giocatori e tuttavia io non consiglio di impostare in maniera continuativa (si può evitarlo anche del tutto, ma non sono tanto estremista da dire questo) l’unico allenamento che tende a farla crescere: quello generale. Perché? Perché la forma (fc) comunque cambia, mentre le skill allenate negli altri allenamenti restano per molti anni (i giocatori tendono a peggiorare verso i 30 anni, gli attaccanti leggermente prima). La forma può salire spontaneamente, gli altri parametri no. Il valore di mercato di un giocatore con forma alta può aumentare fino ad un certo valore; aumentando le altre skill molto ma molto di più. Allenando generale non migliorerà mai davvero la squadra, arrivati ad un certo punto ci si fermerà: un brocco in piena forma rimarrà un brocco, un grande giocatore, sebbene meno, varrà tantissimo anche se scarso di forma. Anche rinunciando a qualcosa oggi, non allenando generale lo si avrà moltiplicato molte volte nel domani: Hattrick è un gioco a lunga scadenza. Io personalmente non ho ancora usato l’allenamento generale e penso che mai lo farò; devo dire che non ne ha sentito ancora la mancanza. Le uniche volte che può essere utile allenare generale è dopo aver allenato resistenza nel periodo tra i campionati, per annullarne gli effetti deleteri che questo allenamento si porta dietro. Oppure, in casi disperati, farlo (pensandoci bene prima, perché comunque si rinuncia per quella settimana a far salire i proprî giocatori nella skill allenata) durante la stagione se si ha uno scontro diretto di capitale importanza per le proprie sorti o se proprio si ha la forma di molti giocatori importanti sotto i piedi. Molti allenalo generale perché, fuorviati dal nome, credono di migliorare la squadra un po’ in tutte le abilità mentre, come si legge dal regolamento, l’unica crescita, e marginale, si ha per i portieri. Volete una piccola ed indiretta riprova di tutto quello che sto dicendo? I Paesi che hanno le squadre nazionali più forti sono quelli che hanno le percentuali minori di persone che allenano generale. Queste statistiche sono a disposizione dei supporter.

Altro fattore che bisogna tener presente in una corretta pianificazione dell’allenamento è una giusta formulazione dello staff per quanto riguarda i vice-allenatori e i fisioterapisti. Per quanto riguarda i primi ce ne sono di due tipi: allenatori assistenti e allenatori dei portieri. La funzione è simile, in quanto aumentano leggermente la velocità di miglioramento dei proprî pupilli sotto allenamento e, come tutti i fattori che migliorano l’allenamento, influiscono positivamente sulla forma della squadra. La differenza è che i primi servono se allenate specialità utili ai giocatori del campo (regia, cross, difesa, ecc.), i secondi servono se allenate parate. Solitamente se ne tiene un discreto numero di quelli che velocizzano la crescita dell’allenamento scelto e 1-2 dell’altro tipo per la loro marginale influenza sulla forma. Ad esempio le combinazioni più gettonate sono 8 o 9 allenatori assistenti e 2 o 1 allenatori dei portieri allenatori se si allena una skill riguardante i giocatori del campo, 1 o due allenatori assistenti, 9 o 8 allenatori dei portieri se parate. L’importante è che la somma dei due tipi di assistenti non superi le dieci unità: questa evenienza farebbe perdere gli effetti della settimana di allenamento! Per quanto riguarda i fisioterapisti, si sa che questi aiutano a prevenire gli infortunî di gioco (o a mitigarne le conseguenze). Gli infortunî in Hattrick avvengono solo durante le partite e si pensa che ce ne siano di due tipi, diversamente indicati in cronaca. Quando viene riportato che un giocatore si è infortunato a seguito di un brutto intervento avversario sarebbero dovuti alle caratteristiche caratteriali dell’avversario; quelli in cui la cronaca riporta che il giocatore si è fatto male senza un intervento di un avversario invece sono quelli determinati dal carico di lavoro: la maggiore percentuale di allenamento ne facilita l’evenienza e ne peggiora la gravità, il numero di fisioterapisti in squadra ha l’effetto opposto. L’ideale quindi, per poter sostenere alte percentuali d’allenamento, sarebbe di avere in squadra 10 fisioterapisti. Esiste una voce molto diffusa nella conference Italia secondo cui la scelta ideale sarebbe di prendere un fisioterapista per ciascun punto percentuale di allenamento oltre il novantesimo. Non solo non ci sono conferme di questa teoria empirica, ma ci sono diversi fattori matematici e regolamentari che la rendono poco verosimile.

Per entrambi i tipi di assistenti ho scritto di scelte ideali o più gettonate; questo non vuol dire che siano quelle consigliabili a chi inizia a giocare. Infatti la spesa settimanale dei membri dello staff è molto pesante per chi inizia e bisogna cercare di tenerla a bada il più possibile, rifuggendo alla tentazione di assumere uno staff che le finanze non possono sostenere. All’inizio ci si può, ad esempio, limitare a 3 o 4 allenatori assistenti e un allenatore dei portieri (il contrario se si allena parate) e 3 o 4 fisioterapisti.

L’unica skill che può aumentare, ma che non si allena per scelta, è l’esperienza. Questa aumenta sensibilmente il rendimento del giocatore e la modalità con cui cresce è stato chiarito dagli sviluppatori del gioco in conference. Vediamo di fare un quadro della situazione. Innanzitutto l’esperienza aumenta solo giocando e quella acquisita dipende non solo dal numero ma anche dal tipo partite che si giocano. Se si dà un valore 1 a quella che si acquisisce in una partita di campionato, in una partita di coppa (o in uno spareggio) se ne acquisisce per un valore pari a 2, in un’amichevole tra squadre della stessa nazione 0,1, in un’amichevole internazionale 0,2. L’acquisizione non è però automatica. Acquisiscono automaticamente l’esperienza in questione solo i giocatori che vengono nominati nel corso della partita in cronaca. Di tutti gli altri ne viene selezionato a caso un terzo (o più probabilmente ciascun giocatore ha una probabilità pari a un terzo di essere selezionato) e questi acquisiscono esperienza tripla rispetto a quelle dette (3 in campionato, 6 in coppa e così via). Alla fine sia chi è sul tabellino che chi non c’è a lungo andare tende a prendere la stessa quantità di esperienza ma l’aumento potrebbe essere nel breve più regolare per giocatori citati spesso in cronaca (come portieri ed attaccanti), più discontinuo, con grossi salti e lunghe stasi, per gli altri. Discorso a parte per le partite della nazionale, nelle quali i punti esperienza sono ancora maggiori, pari a 3. Fino alla stagione 21 i giocatori li hanno acquisiti con modalità diversa: sempre e comunque tutti in questa quantità senza che conti l’essere apparso nel cartellino della cronaca. Dalla stagione 22 cambia il metodo di acquisizione. Gli sviluppatori non hanno precisato le modalità esatte, ma solo che sarebbe diminuita l’esperienza acquisita nelle amichevoli e aumentata quella in partite ufficiali in modo che alla fine di un ciclo biennale (il lasso che separa due campionati mondiali) i giocatori che abbiano giocato costantemente avranno acquisito la stessa quantità di esperienza che avrebbero guadagnato col metodo precedente. Pare che ci vogliano circa 20-30 punti esperienza per passare di livello. Per giocatori di esperienza superiore all’insufficiente che siano in squadra da almeno 16 settimane è possibile, per vie traverse, risalire anche ai decimali della skill esperienza. Infatti, per questi giocatori, il costo per la promozione ad allenatore dipende proporzionalmente dall’esperienza (inclusi i decimali non visibili) e confrontando questo costo con le tabelline dei costi degli allenatori presenti a questo link si può sapere esattamente a che punto è l’incremento dell’esperienza di un dato giocatore semplicemente simulando una sua promozione ad allenatore (senza ovviamente confermare l’ordine).

In Hattrick i giocatori nascono dalle giovanili, uno ogni settimana per ciascuna squadra, con una certa età. I portieri possono essere promossi in prima squadra con età che vanno dai 17 ai 22 anni, i giocatori del campo vanno invece dai 17 ai 19 anni. La perdita delle abilità sembra che inizi dopo dieci anni dalla promozione in prima squadra (un giocatore che inizia diciottenne comincerà a peggiorare dopo i 28 anni), questa perdita all’inizio è molto lenta e quasi inavvertibile ma, con l’aumentare dell’età, comincia a divenire più veloce. Comprare giovani sul mercato per allenarli è tanto più dispendioso quanto questi giovani sono bravi (e nelle stagioni dispari, quelle in cui i giocatori forti pescati diciassettenni nelle prime giornate sono candidati alla nazionale under-20, c’è un vero e proprio boom dei prezzi). Da questo assunto si possono ricavare due semplici conclusioni. Innanzitutto che, se ci sono giovani con abilità tanto alte, qualcuno li avrà promossi dalle proprie giovanili. Poi che, se a promuoverli sei tu, guadagni denaro: puoi allenarli, se sono promettenti nella skill che alleni, risparmiando di prenderli sul mercato o, se non vuoi allenarli, puoi metterli sul mercato dove i giovani promettenti sono merce pregiata e ben pagata (promuovere un giovane forte in una skill che non si allena e non metterlo sul mercato è uno spreco economico per chi l’ha pescato ed uno spreco di talento per la squadra nazionale). Il rovescio di questa medaglia è che per promuovere giovani calciatori dalla squadra giovanile (in gergo pescare) che abbiano buone skill devi avere giovanili di livello il più possibile elevato; e per averle devi investirci denaro. Per scalare i livelli più bassi delle giovanili può bastare anche un investimento settimanale minimo, per arrivare a quelli più alti si deve investire il massimo perché ai livelli più alti investimenti minimi possono solo rallentare la caduta del livello delle giovanili (quando si arriva al tetto massimo, il livello eccellente, diminuire l’investimento causa addirittura solo una brusca caduta). Quindi se vuoi iniziare ad investire deciditi e fallo con convinzione: smettere o ridurre l’investimento, una volta arrivati a livelli alti, ti riporta indietro ed i soldi investiti fino allora saranno sprecati. A questo punto si sarà capito che solo chi ha giovanili di buon livello può pescare giovani campioni. Però tutto rientra all’interno della probabilità. Le giovanili ad alto livello danno solo la possibilità di pescare certi tipi di giocatori, non la certezza. E’ opinione diffusa che sia meglio pescare portieri almeno finché le giovanili non sono deboli o, meglio ancora, insufficienti, perché finché il livello non sale ci sono migliori possibilità di ottenere buoni portieri. Al massimo un portiere potrà nascere buono, un giocatore del campo anche eccellente. Pescare un diciassettenne buono o eccellente in una skill primaria a inizio di stagione vuol dire mettersi in tasca un capitale di diversi milioni, perché le quotazioni sul mercato sono altissime. All’inizio le giovanili sono disastrose. Io ho investito il massimo (20.000 euro a settimana) nelle giovanili da subito. Con un po’ di accortezza e qualche rinuncia iniziale si può fare.

I tempi per passare di livello in queste condizioni sono stati:

• da disastroso a tremendo: 1 settimana;

• da tremendo a scarso: 1 settimana;

• da scarso a debole: 1 settimana;

• da debole ad insufficiente: 2 settimane;

• da insufficiente ad accettabile: 3 settimane;

• da accettabile a buono: 4 settimane;

• da buono ad eccellente: 16 settimane.

Dopo 12 settimane di investimento le giovanili già raggiungono il livello buono. Ma già quando sono insufficienti si possono fare discrete pescate. Io ad esempio ho pescato il mio portiere titolare, buono in parate, con giovanili accettabili. Ed il suo valore di mercato, circa 200.000 euro, già ripagava l’investimento fatto fino ad allora. Alcuni scelgono all’inizio di utilizzare i soldi altrimenti investiti nelle giovanili per comprare giocatori titolari per la propria squadra oppure giovani da allenare: anche questa è una scelta e ciascuno in Hattrick è libero di tracciare la propria strada verso il successo. Io rimango dell’idea che investire nelle giovanili fin dall’inizio sia una scelta giusta. Piuttosto i soldi da investire in altri settori penso che bisogna risparmiarli sulle spese delle staff che all’inizio per molte squadre raggiungono livelli a cui io, alla mia quarta stagione in Hattrick, ancora non mi avvicino. Se questo non basta, pensate che investire nelle giovanili è il modo migliore per far crescere il livello delle nazionali. Più pescate con livello alto di giovanili ci sono, più giovani italiani forti verranno fuori, che allenati a dovere (allenandoli nelle skill primarie e non allenando con continuità generale) saranno i campioni della nazionale di domani. Pensa che soddisfazione aver promosso dalle tue giovanili un nazionale o addirittura averlo allenato tu stesso

  1. Nessun Commento.
Memorizzazzione Commento in Corso, Attendi...

Raccontaci Il Tuo Sogno

Allowed tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>
Trackbacks & Pingbacks ( 0 )
  1. No trackbacks yet.